A spasso per Serra de’ Conti

A spasso per Serra de’ Conti

Viaggiare, scoprire, curiosare è nel DNA di noi donne, e la mia curiosità è stata catturata passando per Serra de’ Conti, una città dal fascino sospeso nel tempo che ti spinge a scoprirla passo dopo passo e il risultato finale può essere uno soltanto…..amore a prima vista! Venite con me a spasso per Serra de’ Conti!

“La curiosità è femmina” recita un famoso detto, non so se valga per tutte le donne, ma per me direi proprio di si, e così come a Natale non riesco a resistere e devo sbirciare nei pacchetti regalo, così passando per Serra de’ Conti non ho resistito e mi sono fermata, saranno state le mura medievali così belle ed imponenti, oppure i torrioni a presidio della città o questa atmosfera sospesa nel tempo….non saprei, fatto sta che ho lasciato la macchina e mi sono avviata alla scoperta del centro storico.

La prima cosa che ho fatto è stata attraversare la monumentale Porta della Croce, chiamata così per la grande croce di legno che campeggia sulla facciata esterna, una porta antichissima, che risale al 1431 e che all’epoca era munita anche di un ponte levatoio.

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Superato questo accesso mi sono inoltrata tra le vie del paese, strette e tortuose, che sembrano ancora ferme al tempo di cavalieri e dame, tanto che ti aspetti di vederli apparire dietro l’angolo.
Continuando a camminare mi sono ritrovata in una piazzetta dominata dalla bellissima Torre Civica, che un tempo conservava al suo interno l’orologio costruito nel 1929 da Edoardo Marconi, artigiano e orologiaio di Montecarotto, noto per la sua abilità nella costruzione di orologi da torre.

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Proseguendo più avanti sono arrivata fino alla piazza del Municipio, un edificio davvero incredibile perché ricavato dall’ex convento di San Francesco. La cosa che più colpisce è in assoluto il Chiostro, circondato da portici e il loggiato che percorre tutta la facciata dell’edificio creando degli splendidi scorci.

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Sempre il complesso del Palazzo Comunale ospita il Museo delle Arti Monastiche che raccoglie, nelle cosiddette “stanze sospese” reperti del vecchio Monastero di S. Maria Maddalena, testimonianza della vita delle monache di clausura, una suggestiva serie di ambienti che vale sicuramente la pena visitare.

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Ma Serra de’ Conti non è solo una meravigliosa città, è anche una terra ricca di storia e di tradizioni enogastronomiche e come noi sappiamo bene la patria dell’inimitabile Cicerchia di Serra de’ Conti, l’ingrediente principe della cucina povera di campagna e ora sempre di più apprezzato anche nell’alta ristorazione tanto da meritarsi il riconoscimento come Presidio Slow Food e una festa tutta dedicata a lei ogni anno a fine novembre. La cicerchia però non è l’unica specialità del territorio, le fanno ottima compagnia l’Agresto, aceto dolce a base di mosto cotto, e il Lonzino di Fico , il dolce della tradizione con fichi secchi, anice, noci e mandorle….insomma tre prodotti di grandissima qualità che un azienda eccezionale come la Bona Usanza produce per noi e per tutti quelli che sanno quanto la tradizione sia importante per il futuro!

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