Arancini di Carnevale….e storie di fritti della tradizione!

Arancini di Carnevale….e storie di fritti della tradizione!

E’ arrivato il Carnevale…una delle feste più golose dell’anno! Anche nella tradizione marchigiana si preparano in casa dolci davvero squisiti e tutti rigorosamente fritti…ecco gli arancini all’anconetana.

Nelle tipiche famiglie marchigiane c’è sempre (o c’è sempre stata) una nonna o una zia che nei sabati o nelle domeniche di Carnevale preparava i dolci fritti creando festose occasioni per radunare attorno a se figli e nipoti in allegria.

A casa mia ci si divideva per passione…la mia nonna paterna si era specializzata nella preparazione delle zeppole che le venivano davvero speciali. Ricordo ancora che preparava l’impasto dopo pranzo, per friggere all’ora di merenda, e noi bambini la aiutavamo a fare questi lunghi serpenti di pasta arrotolata che tagliavamo in pezzi più corti per formare le famose ciambelline. Restavo gran parte del tempo ad osservarle lievitare sotto una tiepida coperta in attesa della frittura….quasi a voler cogliere il respiro della pasta che cresceva! Che bontà appena fatte…ti si scioglievano in bocca ancora calde…e mentre ne mangiavi una già pregustavi la successiva.

Mia nonna materna invece era appassionata di chiacchiere e castagnole. Le prime le preparava con un impasto morbido e profumato in cui metteva sempre un goccio di Mistrà e poi con un cucchiaio le accompagnava nell’olio bollente e le spolverava con lo zucchero a velo! Le chiacchiere invece le stendeva con il mattarello e le osservano galleggiare nell’olio mentre si gonfiavano e prendevano le forme più strane (nonna le chiamava anche “cenci”).

E gli arancini? Bè sono entrati nella mia vita che ero già un po’ più grande nonostante sia un dolce tipico delle Marche che a dir di molti è proprio originario di Ancona, la mia città.

Chi li ha sempre preparati in famiglia è la moglie di mio cugino, Claudia….cuoca davvero speciale! E proprio lei mi ha dato la ricetta che voglio condividere con gli amici di Tasting Marche e che ho personalizzato con qualche piccola variante …tra cui l’aggiunta del Mistrà Varnelli nell’impasto … che nei miei dolci di Carnevale non manca davvero mai!

Così in questo sabato uggioso, in attesa dei figli che tornano da scuola, voglio continuare la tradizione di famiglia e preparare loro i dolcetti di Carnevale per il pomeriggio….
Pronti per cominciare con me? Un uovo, 50 grammi di burro fuso, 2 cucchiai di zucchero di canna, un bicchiere di latte tiepido in cui disciogliere un cubetto di lievito di birra, un arancio (sia il succo che la buccia grattugiata), un bicchierino di Varnelli e farina finché basta per preparare un impasto morbido ed elastico.

sfoglia stesa

L’ho steso su una tovaglia pulita e con il mattarello ho fatto una bella sfoglia sottile. Ci ho spalmato sopra 200 grammi di zucchero in cui ho incorporato il succo di un altro arancio e la sua buccia grattugiata! Ho arrotolato la sfoglia su se stessa e poi ho tagliato delle fette che appaiono quindi dei rotolini con alternati strati di pasta e di crema di zucchero e arancia.

arancini crudi

E ora? Sto aspettando la lievitazione e poi ne farò un po’ fritti e un po’ al forno! Vediamo un po’ quali saranno più buoni! Buon appetito!

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