C’era una volta una Quiche….

C’era una volta una Quiche….

Una torta dal nome tedesco e dalle origini francesi a base di pancetta e uova, ormai famosa in tante parti d’Europa. La versione casalinga è preparata con materie prime genuine e ha tutto il sapore della tradizione marchigiana per un piatto gustoso che piace a grandi e piccoli!

Quando la cucina non è solo necessità di preparare il pranzo e la cena, ma diventa un modo per sfogare tutta la creatività e la passione che è dentro di te, allora il risultato è davvero soddisfacente! Questo almeno è quello che accade a me… che ho iniziato a cucinare, sperimentare e spadellare all’età di 8 anni e che tutt’oggi nella preparazione dei piatti quotidiani dedico tutta la mia passione!

Proprio dal gusto di cucinare e sperimentare nasce la mia personalissima versione di Quiche Lorraine, che a questo punto chiamerò Quiche Marchigiana, nata in un sabato invernale, ma assolato, dal desiderio di soddisfare con un po’ di originalità i palati esigentissimi dei miei tre uomini di casa…marito e figli.

Quando ho deciso di preparare il famoso sformato sfruttando gli ingredienti che avevo a disposizione, sapevo già che avrei modificato la ricetta originale, ma non sapevo che questo sarebbe stato il vero successo del mio piatto!

Volete davvero sapere il mio segreto? Le materie prime di qualità, artigianali e provenienti dalla mia terra, le Marche. Uova (3), pecorino dei Monti Sibillini invece che gruviera (100 gr), pancetta arrotolata di Alteta di Montegiorgio (50 gr) e qualche fetta di guanciale dello stesso produttore (50-70 gr), un bicchiere di latte, qualche cucchiaio di panna, sale, pepe e noce moscata a piacimento.

Il metodo? Piuttosto semplice direi… una pasta brisè preparata con farina, burro e acqua e lasciata riposare un po’ prima di stenderla su di una teglia rotonda lasciando i bordi piuttosto alti. Ho deciso di passarla 10 minuti in forno (a 170 gradi circa) dopo avervi appoggiato sopra 3-4 fette sottili di guanciale, in modo da precuocere e insaporire la pasta di base prima di farcirla. Nel frattempo in un mixer ho preparato un impasto con le uova, il latte, la panna, il pecorino grattugiato la pancetta a dadini (ottima anche la versione affumicata), il sale il pepe e la noce moscata. Ho tolto la teglia dal forno e versato il composto sopra la pasta per poi infornare di nuovo il tutto per un’altra mezz’ora circa.

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Il risultato? Eccezionale …e neanche a dirlo…un piatto che ha fatto leccare i baffi a tutti e tre i miei incontentabili uomini di casa!

Ve la suggerisco se amate le torte salate, ma datemi retta…sperimentate prima questa delicata versione marchigiana….e poi se volete … aggiungete qualche variante di vostro gusto… anche voi sorprenderete i vostri commensali con tutto il sapore della tradizione.

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