Salone del Gusto: i 5 insegnamenti da portare a casa

Salone del Gusto: i 5 insegnamenti da portare a casa

In una Torino più splendida che mai si è chiusa un’edizione del Salone del Gusto davvero memorabile, di cui tantissimi hanno parlato e continueranno a parlare. Io in tre giorni di manifestazione ho girato in lungo e largo la città e sono tornata con una gran voglia di condividere con voi gli insegnamenti che questa grande manifestazione mi ha lasciato, per vivere Terra Madre ogni giorno dell’anno.

Torino è una città che amo molto e che ho visitato diverse volte, ma per questa edizione del Salone del Gusto si è davvero trasformata in un palcoscenico unico, per accogliere le migliaia di visitatori che hanno preso parte alla manifestazione.

Non spetta a me raccontarvi cosa è successo e chi sono stati i protagonisti di questa incredibile Kermesse, perché ben altre penne hanno scritto e scriveranno di questo. Io so solo che sono tornata emozionata e arricchita e vorrei condividere con voi gli insegnamenti che ho portato a casa con me, con l’obiettivo di metterli in pratica quotidianamente nella mia vita personale e professionale.

1. Acquista ciò che mangi consapevolmente
Al Salone ho fatto acquisti da portare a casa ed è stato bellissimo sapere con quali fave di cacao erano fatti i cioccolatini (come il gianduiotto della foto) o da quali pascoli proveniva il latte del formaggio, ma questo si può fare anche tornando a casa, nella spesa di tutti i giorni. Qualunque prodotto alimentare tu stia acquistando fallo usando la testa, per essere pienamente cosciente di cosa metterai nel tuo piatto e in quello della tua famiglia. Leggi le etichette, guarda gli ingredienti e sii consapevole di cosa stai utilizzando per nutrirti.

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2. Aiuta a preservare la biodiversità
Ho visto e assaggiato talmente tante qualità di pomodori che alla fine non riuscivo più a capire quale mi fosse piaciuta di più! Colori, profumi, sapori, ogni singola specie vegetale e animale (anche i suini del prosciutto della foto) ha delle caratteristiche diverse che vanno tutelate e difese, se impariamo a conoscerle saremo in grado di apprezzarle e faremo sì che questa immensa ricchezza venga mantenuta per noi e le generazioni future.

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3. Conosci chi produce
Parlare direttamente con chi coltiva, produce e porta sulla tua tavola quello che mangi è un lusso davvero incredibile, tra l’altro una delle cose che amo di più del mio lavoro. A Torino è stato semplice e divertente, ma nulla ci vieta di conoscere chi c’è dietro a ciò che mangiamo. Spesso ci sono storie di persone e di passioni così affascinanti e coinvolgenti che arrivi a sentirle anche nel gusto unico dei loro prodotti, come quelle nascoste in una fetta di Lonzino di Fico de La Bona Usanza.

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4. Lasciati contaminare dal cibo
Cuochi, maestri gelatieri, grandi chef hanno offerto a Torino centinaia di esempi di come si possono mescolare sapori e prodotti da tutto il mondo, con risultati incredibili, come il gusto gelato Terra Madre, creato ad hoc dal maestro Paolo Brunelli, con 5 ingredienti diversi provenienti dai 5 continenti. Anche noi sulle nostre tavole possiamo fare la nostra piccola parte ed io personalmente ho già fatto la mia, cucinando una specialissima zuppa del nostro Cece Quercia di Appignano (presentato presso la stand della Regione Marche in Piazza Castello) con del Pepe Nero di Rimbàs, una produzione proveniente da una piccola comunità del Borneo Malese. Buonissima!

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5. Usa il cibo come strumento di sviluppo culturale e solidarietà
Una delle sensazioni più belle vissute a Torino è stata proprio quella di vedere tante persone, paesi e culture diversi uniti dall’amore per il cibo “buono, pulito e giusto”. Questa incredibile forza che ha il cibo di avvicinare e superare le barriere dovremmo davvero utilizzarla nella vita quotidiana, e con un piccolo impegno è possibile riunire a tavola, anche solo per condividere una semplice pietanza, persone che altrimenti non avrebbero la possibilità di conoscersi, parlare, scambiarsi esperienze di vita.

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Il mio “Voler bene alla Terra” è già iniziato, mi fate compagnia?

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